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martedì 23 ottobre 2012

LE SEYCHELLES . . . E IL PESCE ALLA GRIGLIA SPEZIATO

Chiudete gli occhi e immaginate un paradiso tropicale, pieno di animali, acque cristalline, vegetazione rigogliosa e frutta saporita, ora condite il tutto con il giusto mix di spezie! Le Seychelles rispecchiano sicuramente l'immagine di paradiso che è saltata alla mente della maggior parte di voi.
Voglio parlarvi di questo viaggio ora poiché uno dei due periodi migliori (sulla carta, perché si sa le stagioni non sono più quelle di una volta!) dal punto di vista climatico è tra ottobre e novembre (l'altro tra aprile e maggio). Chi di voi non ha avuto la fortuna di visitare queste isole, penserà che sono pazza a scrivere un post sulle Seychelles, dopotutto basta andare in agenzia prenotare un megaresort (con cifre spesso da capogiro!) , piazzarsi sulla spiaggia dell'hotel e non pensare ad altro! Bene questo è il secondo motivo per cui intendo parlare di queste isole dell'oceano indiano, non esistono solo i resort di lusso, ma moltissime guesthouse, dove i prezzi sono decisamente più accessibili ed io personalmente trovo riduttivo fermarsi ad una sola isola o magari ad una sola spiaggia!

ISOLE SEYCHELLES:



Le isole più grandi sono tre: Mahe, Praslin e La Digue, in dieci giorni riuscite benissimo a visitarle tutte!

COSA VISITARE A MAHE':
1) Victoria, la capitale e unica vera città di tutte le isole, visitate il mercato la mattina potete trovare pesce fresco e tante spezie (curry, cumino, cannella, vaniglia....)
2) Baia di Beau Vallon, zona vivace con ristoranti di pesce
3) Sunset beach, ovviamente per ammirare un bellissimo tramonto!
4) Chemin foret noire, è una strada che taglia l'isola in due passando all'interno della foresta, passando per la piantagione di tè. Il tè Seychellese non è famoso ma quello alla vaniglia è molto buono.
5) le spiagge più belle si trovano a sud, da Anse Soleil ad Anse Takamaka.


COSA VISITARE A PRASLIN:
1) La Vallè De Mai, ossia la foresta dove nasce il Coco de Mer, pianta endemica che si trova solo in quest'isola, dalla forma molto particolare!
2) Lemuria Resort, un hotel di lusso con annesso campo da golf dal quale si arriva ad Anse Georgette, una piccola caletta tranquilla. L'entrata è gratuita purché prenotiate il giorno prima.
3) Curieuse Island, a pochi minuti di barca c'è un'isola, parco naturale, dedicata alle tartarughe giganti, potete attraversare a piedi l'isola passando attraverso una fitta vegetazione di mangrovie e alberi takamaka.
4) Anse Lazio, una spiaggia lunghissima con molta vegetazione.
5) Anse Volbert, ricca di ristoranti per la cena.


COSA VISITARE A LA DIGUE:
Per prima cosa dimenticatevi l'auto, e la luce artificiale dopo il tramonto! Affittate delle biciclette e percorrete tutta l'isola (non ci vuole molto!)
1) Grand Anse , Petite Anse e Anse Cocos, tutte e tre collegate da un sentiero che passa attraverso gli alberi Takamaka, e attraverso la foresta.
2)Veuve Reserve, una riserva per avvistare (se siete fortunati) gli ultimi esemplari del Paradise Flycatcher, un uccello in via di estinzione.
3) L'Union Estate, è una tenuta dalla quale si passa per arrivare alla spiaggia più bella e famosa delle Seychelles: Anse Source D'Argent. Passando per la tenuta potete vedere la piantagione di vaniglia (comprate le bacche di vaniglia, i prezzi sono molto buoni e si conserva a lungo se tenuta in barattoli chiusi e posta in frigorifero) e una dimostrazione di come si estrae l'olio dalla polpa della noce di cocco.



DOVE E COSA MANGIARE:
La cucina creola, è un mix di sapori e di culture diverse, i piatti tipici sono i "curry" (una specie di spezzatini) a base di polipo o carne e cocco, oppure i pesci alla griglia conditi con salsa speziata.
A Mahe': anse soleil cafè , per un pranzo veloce; la Perle noire a  Beau Vallon, ma per quanto mi riguarda il posto migliore è stato Casa Dani, l'hotel dove alloggiavo, ogni sera ci aspettava un ricco buffet a base di pesce.
A Praslin: i ristoranti migliori sono ad Anse Volbert nella cotè d'or, io suggerisco Laurier, cena a base di buffet creolo.Per il pranzo, Sunset Cafè a Grand Anse, ottimo il curry di polpo.
A La Digue: per una cena spettacolare in alcuni giorni della settimana il La digue Island Lodge permette anche a chi non alloggia lì di prenotare la cena a buffet, il cibo è ottimo e mangerete con i piedi nella sabbia!Per una cena tipica creola provate Zerof.




PESCE ALLA GRIGLIA SPEZIATO:




Ingredienti:

 Pesce (io ho scelto due orate da circa 300gr l'una)
curry 2 cucchiai
pepe in grani bianco, nero e rosa
radice di zenzero grattugiata
peperoncino in polvere
paprika
cumino
aglio uno spicchio
olio e.v.o.
sale

Pulire il pesce e inciderlo con due tagli obliqui, inserire nella pancia  sale e pepe, . In un  mortaio, pestare tutti gli ingredienti insieme, irrorare il pesce e lasciarlo insaporire per almeno un'ora. Mettere sulla griglia e mentre cuoce continuare a spennellare con la salsa.
Il risultato sarà un pesce alla griglia molto saporito!

Buon appetito e buon viaggio!
Vale

P.S. ( se qualcuno vuole più informazioni sui viaggi descritti, tipo alloggi consigli etc... mandate una mail!)




Con questa ricetta partecipo al contest:



 al contest:




e al contest Le maghe delle Spezie:

 
             








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domenica 15 luglio 2012

VALENCIA . . . E LA PAELLA!

L'altra mia grande passione, insieme alla cucina, è viaggiare. Che sia un posto esotico dall'altra parte del modo, oppure un piccolo borgo dietro casa, poco importa, l'esperienza che ne deriva è comunque unica.Ogni viaggio lascia dentro di noi un ricordo indelebile spesso un colore, un profumo oppure il viso delle persone conosciute.
Detto questo,ho deciso di inserire una nuova rubrica dedicata ai viaggi, una volta al mese vi parlerò di un posto in cui sono stata  e ovviamente posterò la ricetta che mi ricorda quel viaggio!

VALENCIA



Una città che mi ha sorpreso positivamente, moderna e vivace, collegata benissimo così da dare la possibilità di visitarla anche in un solo week-end.

COSA VISITARE:
1) La Città delle Arti e delle Scienze, simbolo della modernità di Valencia, ideata e progettata dall'architetto Calatrava. Oltre al museo delle Scienze c'è l' Emispheric con il planetario e L'Oceanographic con la galleria degli squali molto suggestiva!

2) Il Mercato Centrale tappa essenziale per un po' di foodshopping. Un mix di profumi e colori dove si possono comprare tutti gli ingredienti per preparare la paella tra cui il riso della specialità "Bomba" e lo zafferano in pistilli.

3) Il Barrio del Carmen la parte più antica della città, prende vita di notte animata da bar e taperie.

DOVE E COSA MANGIARE:

1) La Paella, ovviamente, nel lungomare di Las Arenas di fronte alla spiaggia vi sono decine di ristoranti, tutti eccellenti, dovete solo scegliere quello che vi piace di più!

2) "Orchata" tipica bevanda ottenuta dalla spremitura delle "Chufas", papiri. Viene servita con dei churros fritti  per una merenda magari non leggerissima ma sicuramente particolare. Il locale giusto è la "Orchateria di Santa Catalina" nella piazza omonima.

3) Tapas: per uno snack veloce o per un aperitivo! In pieno centro città c'è Sagardi (Calle de San Vicente Mártir, 6) dove potete assaggiare dei bellissimi tapas e bere un ottimo sidro o della birra.

ed ora la ricetta:

PAELLA MIXTA:



Ingredienti (per 4 persone):
350 gr di riso tipo Bomba oppure (se non lo trovate!)  Vialone nano
500 gr di vongole
300 gr di gamberetti
30 cozze
8 scampi
4 calamari
4 cosce di pollo
100 gr di fagiolini verdi
1 peperone rosso
1 peperone verde
2 cipolle
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
zafferano in pistilli
brodo vegetale
olio evo
sale e pepe

La prima cosa da fare è pulire tutti gli ingredienti  e tagliarli delle giuste dimensioni. I fagiolini dividerli in 2 o 3 pezzi, i peperoni tagliarli a striscioline, tritare la cipolla da sola e aglio e prezzemolo insieme.Fare un brodo vegetale e quando è pronto aggiungere lo zafferano in pistilli.
I calamari dopo averli puliti se sono grossi tagliateli. Mettete a spurgare le vongole in acqua e sale(almeno un ora prima). Ora potete iniziare: fate aprire vongole e cozze in un tegame con poca acqua e mezzo bicchiere di vino bianco, a fiamma alta. Scolatele e filtrate il liquido rimasto sul fondo della padella. Mettete al fuoco la paellera (oppure una padella molto capiente antiaderente o in alluminio) con un bicchiere di olio e.v.o., fatevi rosolare il pollo in modo che si colori uniformemente poi unite la cipolla, i peperoni e i fagiolini. Fate cuocere a fiamma bassa 10 minuti. Unite i calamari e fate cuocere 5 minuti. Unite il trito di prezzemolo e aglio e versate il riso, fate tostare il riso qualche istante poi bagnate con il liquido filtrato delle cozze e vongole e con il brodo. Quando si asciuga aggiungete  brodo e non girate il riso ma spostatelo con la paletta di legno e non con il cucchiaio. A metà cottura del riso (attenzione il riso bomba richiede almeno 25 min mentre il vialone nano 20 min) aggiungete gamberetti e scampi.Salate e pepate. Due minuti prima della fine cottura aggiungete le cozze e le vongole aperte.
La ricetta è lunga da spiegare ma è veramente semplice da preparare quindi provate! Come vedete dalla foto qui sotto si presta benissimo da fare per tante persone durante un buffet in quanto piatto unico (in questo caso eravamo in trenta!).
Buon appetito.
Vale


con questa ricetta partecipiamo al contest  ‘Un viaggio nel piatto’ organizzato da Fool for Food e Le Delizie Itineranti :




e al contest "Un paese nel cuore" di "La Cucina di Monique":



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